credo in Dio... Credo in Dio… O almeno credevo di crederci. Mi arrabbio quando me lo impongono, vorrei arrivarci da solo a convincermi della sua esistenza. Vi sono troppe persone che si danno un da fare terrificante per spiegarci tutto. E’ questo che non mi piace. Sembrano formiche impazzite. Tutto, anche i dubbi, vengono accaparrati, interpretati, liofilizzati e infilati nelle loro cassette di sicurezza, i dogmi. Diventano, per loro, certezze, le metafore più assurde: è scritto, lui ha detto...   Alfine sotto le loro esternazioni dotte, teologiche, paiono anche esse verità inconfutabili, fermo restando che in ogni caso si debba credere... per fede. Accade lo stesso nei cortei di protesta, a furia di ripetere gli slogan. Io credo solo in un essere sopra tutto e negli angeli che parlano agli uomini attraverso sogni, avvenimenti particolari, i segni più o meno decifrabili. Nessuno, credo, c’insegna a farlo. Sarebbe interessante un mezzo terreno per mettersi in contatto con loro, magari medianicamente. Si ha paura della parola Spiritismo! Sarebbe sufficiente cambiare il nome: spiritualismo! Affrontare questo argomento con serietà scientifica, assodando che il demonio viene a farci visita solo quando l’uomo ne ha paura. I simboli, il nome… I politici lo fanno con i loro partiti, quando la merda li ricopre di ridicolo. E’ così che nelle nostre fogne si ritorna profumati e puliti: INTONSI! I prescelti da Dio, anch’essi umili peccatori, pregano e cantano lodi. Suonano campane, organi potenti elevano le loro note. Se abiti vicino una parrocchia ti sembrerà d’impazzire… ma questo Dio è sordo? Io credo in un Dio sconosciuto che non condanna in eterno un povero assassino, che conosce la profondità della sua anima e la pena per ciò che ha fatto… il suo desiderio di redimersi. Un Dio di Misericordia. Una religione è giusta quando è vicina alla verità, non incita alla violenza, non quando afferma di essere nella verità, è da ripetere all'infinito. È giusta la sola religione che divulga e pratica la carità e l’amore: l’amore impersonale, operando con il solo esempio per arrivare a FARE il bene per  il bene  fine a se stesso, necessario per la nostra progressiva evoluzione. Piano, piano per carità. Dio non ha fretta! Tutto il resto, troppe volte, paiono organizzazioni S.p.A. votate a spremere e a fabbricare sempre nuovi poveri di spirito da convertire e aggregare. Chiedono oboli da quando è nato il mondo, mettono in vendita l’aldilà, si vestono con abiti fuori moda, per differenziarsi... sono anacronistici. Parlano in modo strano, troppi di loro ci guardano, dall’alto in basso… Se si mettesse in pratica il messaggio di Cristo, la Chiesa così come si presenta, cesserebbe di esistere, perchè è un non senso, una esternazione di potere sulle cose dello spirito e materiali,  inconciliabile con il vero messaggio evangelico: un assurdità. Con l’istruzione, anche gli ignoranti di nuovo conio hanno compreso. Premetto che non ho nulla da dire verso la persona sacerdote, che tenta nel suo piccolo di far del suo meglio e di aiutare il prossimo. Lui non è la chiesa. Nell’individualità emergono valori che nella collettività spariscono o vengono travolti  se non addirittura travisati. Un grande sacerdote una volta mi disse: fai ciò che il vangelo ti dice, non guardare a me, sono anch’io un peccatore e un indegno ministro di Dio. Veniamo inglobati tutti dalle religioni, appena nati, siamo inseriti ognuno nella loro comunità. Se fossi nato in Marocco, sarei musulmano, a Roma un cane infedele ”cristiano”, in India… per carità. A quando una religione vera, vera con un Dio identico per tutti? Non sarebbe meglio una filosofia, basata sull’educazione e il rispetto della natura, degli uomini? Il bene per il bene! Una stupenda, concordata filosofia universale… Un’Era dello Spirito! Lo so che è un ragionamento semplicistico, dall’altra parte però non c’è di meglio, c'è solo la loro verità. Bello e giusto sarebbe cominciare a discutere con la propria testa, unita alla ragione e al cuore. Poi ognuno sceglie.... Già, il cuore! Forse non sappiamo ancora chi siamo, che cosa siamo venuti a fare qui. Siamo perennemente in guerra con i nostri simili, crudeli, a volte troppo rigidi nell’amministrare le regolette dettate dai nostri codici morali... gli stessi che dai e dai ci hanno portato alla civiltà attuale. Piano piano per carità. Un "andamiento" lento. Forse dobbiamo imparare dagli animali, dalla natura che ci ospita e  stiamo distruggendo. Forse solo loro sanno chi è Dio e cos’è la vita. Loro con il peccato dell’Eden, non c’entravano un tubo. Ma a parte le loro morti, che a questo punto non meritavano, e qui crolla tutta l’impalcatura, non essendo responsabili loro dei nostri errori… MI PARE TUTTA UNA PALLA! Scaramantico: se vedo un giorno Sirio il mio cane , per sbaglio “magnasse na mela” gli do un calcio ne li coglioni che se lo ricorda per l’eternità. Ogni tanto quando gli leggo queste cose…scodinzola.  Ho la netta impressione che capisca. A quando un altro uomo, che oltre a Lorenz, cercherà, aiutandosi con la scienza, di mettersi in contatto tramite un linguaggio per entrambi comprensibile, con questi signori,... per consentirci un giorno di poter comunicare con i nostri sfigati vicini di Eden? Io ci ho provato, nel mio piccolo con il mio cane, in Friuli, fabbricandomi una coda finta e muovendola ora festosamente, ora con sussiego... In alcuni momenti tesa, altri mettendomela in mezzo alle gambe... Ebbe, il mio Breton, straordinarie reazioni. La coda, scrissi sul taccuino, è la lingua del cane.  Non bisognerebbe mai loro tagliarla. Poi smisi di fare questi esperimenti: persi il cane, o mi abbandonò. Forse ebbe paura di qualcosa che inavvertitamente gli avevo comunicato scodinzolando in modo impercettibilmente poco ortodosso. Provate se avete tempo e voglia voi, il dado è tratto.
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